Le chiacchiere di Carnevale devono essere sottilissime, leggere e piene di bolle. Quelle che al primo morso fanno “crack”, si sciolgono in bocca e sembrano quasi aria fritta. Il segreto non è solo nella ricetta, ma in tre passaggi fondamentali: riposo dell’impasto, sfoglia tirata finissima e olio alla temperatura perfetta. Quando tutto è fatto nel modo giusto, in frittura la pasta si gonfia creando quelle bolle irregolari che rendono le chiacchiere fragranti, asciutte e irresistibili.
Questa è la ricetta che ti permette di ottenere proprio quel risultato: chiacchiere sottili, bollose e croccanti come quelle di pasticceria.
INGREDIENTI
Per l’impasto
- 430 g farina molto forte
- 90 g latte
- 4 g lievito chimico
- 75 g uova
- 40 g zucchero
- 6 g sale
- 20 g vino bianco
- 40 g burro
- 1 arancia (scorza grattugiata)
- 20 g liquore all’arancia
Per friggere
- olio di arachidi q.b.
Per ultimare
- zucchero a velo q.b.
PROCEDIMENTO
Nella ciotola della planetaria inserisci la farina, il burro morbido, il lievito, il sale, lo zucchero, il liquore all’arancia, il vino bianco, il latte, le uova e la scorza grattugiata dell’arancia.
Lavora con la foglia fino ad ottenere un impasto liscio, compatto ed elastico.
Forma un panetto, avvolgilo in un sacchetto per alimenti e lascialo riposare per due ore a temperatura ambiente. Questo passaggio è fondamentale per la formazione delle bolle in frittura.
Riprendi l’impasto e stendilo con la sfogliatrice, assottigliandolo ad ogni passaggio. Devi arrivare ad una sfoglia sottilissima, quasi trasparente.
Con una rotella tagliapasta ricava dei rettangoli di circa 4 cm per 10 cm.
Porta l’olio di arachidi a 175°C e immergi pochi pezzi alla volta, mantenendoli ben distesi. Dopo circa 30 secondi girali per far cuocere anche l’altro lato.
Quando risultano dorati, sollevali con un ragno e lasciali sgocciolare in verticale su carta assorbente.
Spolvera con zucchero a velo solo quando sono completamente freddi.
Nota tecnica per chiacchiere sottili e bollose
Per ottenere tante bolle e una croccantezza perfetta:
-
l’impasto deve riposare davvero due ore
-
la sfoglia deve essere tirata finissima, quasi trasparente
-
l’olio deve essere stabile a 175°C, non più basso
-
friggere pochi pezzi alla volta evita che la temperatura scenda
Sono questi dettagli che trasformano delle semplici chiacchiere in chiacchiere perfette.




